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La scuola del futuro

La scuola per alcuni bambini è una prigione. La vivono come una costrizione, provano timore. Paura di sbagliare, di prendere un brutto voto, di non farcela. La scuola è troppo richiedente. pretende risultati uguali per tutti, ma i bambini non sono tutti uguali. Un metodo di insegnamento "standard" come questo non può produrre individui... Produce robot. Tutti uguali, tutti con lo stesso insegnamento, e quelli che potrebbero dare dipiù, potrebbero esprimere qualcosa di se, distinguersi, vengono puniti perchè non riescono a uniformarsi. La scuola deve sviluppare le capacità individuali, esaltare i pregi, ma col sistema attuale, evidenzia i difetti, che poi difetti non sono, neanche mancanze... È personalità. Non siamo tutti uguali. Io sono predisposto per stare a contatto con la natura, coltivare la terra... Altri possono essere predisposti per altre cose. Se fossimo tutti uguali, se davvero tutti fossimo capaci di imparare e capire tutto, la personalità non potrebbe più esistere, perderemmo la nostra unicità. Il sistema di insegnamento attuale non funziona perchè non tiene conto di questi fattori. Come puoi pretendere che un bambino capisca la matematica se non ci è portato... O impari a memoria le date dei grandi avvenimenti storici se non ha memoria... Si punisce un Bambino con un brutto voto solo perchè non è portato per un argomento, questo non è insegnamento, questo è selezione, si selezionano quelli che hanno la fortuna di riuscire in tutto, gli altri diventano scarti, eterni secondi, con magari tante qualità inespresse se non represse, che difficilmente riusciranno a far valere, per colpa di una scuola che punisce l'unicità, la personalità... Una scuola che con un brutto voto non ti permette di accedere ai più alti livelli di istruzione, non ti permette di entrare nel mondo del lavoro se non come operaio, quando magari potresti mettere in atto le tue potenzialità e fare davvero qualcosa di nuovo.

La soluzione c'è... Lezione in mezzo alla natura, meno libri, meno compiti, lezioni basate non tanto sull'imparare a memoria quanto sul capire, comprendere... Insegnamento personalizzato, non accanirsi su ciò in cui il bambino non riesce, ma l'esatto opposto... Aiutarlo a sviluppare le sue potenzialità innate. Sperimentare. Lezioni basate sulle domande, sulla curiosità. Non bambini costretti a studiare, ma che invece sono loro stessi a voler imparare. Il Bambino è curioso, vede una cosa nuova e chiede... E la risposta è il vero insegnamento, che può valere anche per gli altri che sono li... Lezioni leggere, facili da apprendere ma con contenuti profondi. Invece dei compiti a casa, si può chiedere ai bambini di scrivere qualcosa su quello che hanno sperimentato. Il giorno dopo si può discutere ciò che si è appreso il giorno precedente, e intanto fare nuove esperienze. Passeggiate nei boschi, merende in riva al mare a guardare le onde che si infrangono sugli scogli. E poi può nascere la domanda... Maestra, ma le onde... Come si formano? Ecco una bellissima lezione, in riva al mare, seduti su un sasso, a capire qualcosa, a conoscere la bellezza e la magia del nostro pianeta e della vita.

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